Breve storia di EuropaCinema
EuropaCinema, Mostra del Cinema Europeo, fu ideata e fondata a Rimini nel 1984 da Felice Laudadio - direttore della Mostra internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia nel biennio 1997-98 e presidente di Cinecittà Holding dal 1999 al 2002, già direttore del TaorminaFilmFest (dal 1999 al 2006) e del RomaFictionFest (2007) , attualmente direttore della Casa del Cinema di Roma e dell’ItaliaFilmFest.
EuropaCinema nacque con la collaborazione di Federico Fellini, che creò il logotipo del festival e il suo primo manifesto, realizzati negli anni successivi da Michelangelo Antonioni, Tonino Guerra, Ettore Scola, Marcello Mastroianni e Ingmar Bergman.
EuropaCinema divenne immediatamente uno dei più prestigiosi festival europei, subito considerato da produttori, distributori e autori efficace alternativa alla Mostra di Venezia. Ruolo che ha conservato e anzi rafforzato allorquando il festival è stato definitivamente trasferito dal 1989 a Viareggio, una città perfetta per ospitare una manifestazione del prestigio e dell’importanza di EuropaCinema. Dal 2006 EuropaCinema si svolge non più a fine settembre ma a primavera (scelta dettata dalla necessità di sottrarsi alla morsa fra il festival di Venezia in settembre e quello di Roma in ottobre) con una nuova formula monografica dedicata ogni anno ad una singola cinematografia europea.
EuropaCinema ha presentato, in anteprima mondiale o italiana, centinaia fra i film più significativi della produzione europea e internazionale fra i quali Another Time, Another Place e 1984 di Michael Radford, Benvenuta, Babel Opéra e L’oeuvre au noir di André Delvaux, Local Hero e Comfort and Joy di Bill Forsyth, Die Macht der Gefühle di Alexander Kluge, A nos amours di Maurice Pialat, Die Unendliche Geschichte di Wolfgang Petersen, Loose Connections di Richard Eyre, Document “Fanny och Alexander” e Karins Ansikte di Ingmar Bergman, My Beautiful Laundrette di Stephen Frears, L’Eveillée du Pont de l’Alma di Raul Ruiz, Calamari Union, Varjoja paratiisissa e I Hired a Contract Killer di Aki Kaurismaki, The Killing Fields di Roland Joffé, No Man’s Land di Alain Tanner, Paris Texas e Trilogy of Until the End of the World di Wim Wenders, Péril en la demeure di Michel Deville, Taxidi Sta Kithira, O Melissokomos e To Vlemma tou Odyssea di Theo Angelopoulos, Bittere Ernte e Europa Europa di Agnieskza Holland, In Innern des Wals e Uomini di Doris Dörrie, Zuckerbaby di Percy Adlon, The Good Father, Into the West e Quattro matrimoni e un funerale di Mike Newell, Jean de Florette di Claude Berri, Matador e Donne sull’orlo di una crisi di nervi di Pedro Almodóvar, 37,2° le matin di Jean-Jacques Beineix, Um adeus português di João Bothelo, Adi Vasfiye di Atif Yilmaz, Offret di Andrei Tarkovskij, A Room with a View di James Ivory, Thérèse di Alain Cavalier, Amorosa di Mai Zetterling, Angustia di Bigas Luna, Il pranzo di Babette di Gabriel Axel, 84 Charing Cross Road di David Jones, I Photografia di Nicos Papatakis.
E ancora: Ormens väg pa halleberget di Bo Widerberg, De Wisselwachter di Jos Stelling, Sid and Nancy di Alex Cox, El viaje a ninguna parte di Fernando Fernan Gomez, Welcome in Vienna di Axel Corti, Pokayaniye di Tengiz Abuladze, Distant Voices, Still Lives di Terence Davies, Felix di Helma Sanders-Brahms, Helke Sander, Margarethe von Trotta e Christel Buschmann, Katinka di Max von Sydow, Le Maître de musique di Gérard Corbiau, Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, I ragazzi di via Panisperna di Gianni Amelio, Hope and Glory di John Boorman, The Dead di John Huston, Mignon è partita di Francesca Archibugi, The Adventures of Baron Munchausen di Terry Gilliam, Hareba i Gogi di Georgij Shengelaja, Stan Posiadania di Krzysztof Zanussi, Je suis le seigneur du château di Régis Wargnier, Strapless di David Hare, La vie et rien d’autre di Bertrand Tavernier, Ay, Carmela! di Carlos Saura, Docteur Petiot di Christian de Chalonge, Gavre Prinzip di Peter Patzak, la Trilogia Napló apámnak di Márta Mészáros, Kopytem sem di Vera Chytilova, Italia-Germania 4-3 di Andrea Barzini, La settimana della sfinge di Daniele Luchetti, Il settimo continente e Benny’s Video di Michael Haneke, Monsieur Hire di Patrice Leconte, El Sueño del mono loco e Belle Epoque di Fernando Trueba, Sindrome astenica di Kira Muratova, Homo Faber di Volker Schlöndorff, Paris s’éveille e Une nouvelle vie di Olivier Assayas, Zitti e Mosca di Alessandro Benvenuti, La domenica specialmente di Barilli, Bertolucci, Giordana e Tornatore, Europa e Le onde del destino di Lars von Trier, Divertimenti della vita privata di Cristina Comencini, Toto le hèros di Jaco van Dormael, Merci la vie di Bertrand Blier, Life is Sweet di Mike Leigh, The Miracle e The Crying Game di Neil Jordan, O sangue di Pedro Costa, Amantes di Vicente Aranda, Après l’amour di Diane Kurys, Nessuno di Francesco Calogero, Trahir di Radu Mihaileanu, Un coeur en hiver di Claude Sautet, Balanta di Luciane Pintilie, Belle Epoque di Fernando Trueba, La classe aux papillons di Otar Iosseliani, Orlando di Sally Potter, Tre colori: blu, bianco, rosso di Krzysztof Kieslowski, In the name of the father di Jim Sheridan, Ladybird, Ladybird e Land and Freedom di Ken Loach, Il sole anche di notte di Nikita Mikhalkov, Smoking/No smoking di Alain Resnais, Senza pelle di Alessandro D’Alatri, Before the Rain di Milcko Manchevski, Zeit des Zorns e Das Versprechen di Margarethe von Trotta, Butterfly Kiss di Michael Winterbottom, La Haine di Mathieu Kassovitz, Le rendez-vous de Paris e Conte d’eté di Eric Rohmer, Funny Bones di Peter Chelsom, Priest di Antonia Bird, Trainspotting di Danny Boyle e Run di Akira Kurosawa che - come avvenuto anche per numerosi altri autori e altri film - scelse di presentare in anteprima mondiale il suo film a EuropaCinema piuttosto che alla Mostra di Venezia, provocando l’ira funesta e vendicativa (quanto l’abbiamo pagata!) dell’immarcescibile e potente Gian Luigi Rondi, allora a capo del festival lagunare. Alla cui potenza di fuoco EuropaCinema è riuscita tuttavia a resistere, fra alti e bassi, per 25 anni, uno dei rarissimi festival italiani di lunga durata.
Quelli citati sono soltanto una parte, per di più piccola, dei tanti film che EuropaCinema ha presentato negli anni successivi al 1996, anno al quale - trasferitosi Laudadio a Venezia a dirigervi la Mostra - si ferma la descrizione dei titoli sopra ricordati. In una nuova, prossima edizione di questa pagina verranno “narrati” anche tutti gli altri titoli trascorsi sugli schermi di Viareggio negli ultimi 15 anni, compresi quelli presentati nell’ambito del focus dedicato al cinema spagnolo nel 2007 e a quello tedesco nel 2008.
EuropaCinema ha ospitato una serie di tributi dedicati agli sceneggiatori Franco Solinas, Jean-Claude Carrière, Rafael Azcona, Cesare Zavattini, Harold Pinter, Suso Cecchi d’Amico, Jorge Semprun, Vasco Pratolini e Gérard Brach; ai registi Vittorio De Sica, Sica, Edgar Reitz, Wim Wenders, Ermanno Olmi, Mario Monicelli, Tengiz Abuladze, Herbert Achternbusch, Ioris Ivens, Sergio Citti, Federico Fellini, Mario Soldati, Ettore Scola e Ingmar Bergman; ai produttori Franco Cristaldi e Mario Cecchi Gori; alle registe dell’Est europeo; alla British Renaissance; alla ”resistenza” del cinema tedesco fiaccato nei primi anni Ottanta dalla dissoluzione della FilmVerlag der Autoren e dalla forte offensiva del cinema americano; al nuovo cinema scandinavo; agli autori nati in Emilia-Romagna e agli attori nati in Toscana; ai film realizzati dalle scuole europee di cinema; alle cineteche europee; agli studi di Tirrenia; a Viareggio nel cinema; all’attrice viareggina Stefania Sandrelli e al geniale regista viareggino Mario Monicelli; alle radici europee del grande cinema americano degli anni Venti-Cinquanta; ecc.
EuropaCinema è stata per anni, inoltre, il punto di partenza della selezione delle opere ammesse a concorrere per i premi della European Film Academy, ospitando prestigose giurie internazionali chiamate ad assegnare i più importanti riconoscimenti alle cinematografie del Vecchio Continente e ai loro protagonisti.
Decine di cineasti europei hanno fatto parte delle giurie del festival negli anni ‘84-’96. Per citarne solo alcuni: Paulo Rocha, Ola Solum, Lea Massari, Michael White, André Delvaux, Mario Monicelli, Anja Breien, Peter Lilienthal, Franco Brusati, Imanol Arias, Reinhardt Hauff, Alexandre Adabachian, Michael Radford, Nick Powell, Giuliana De Sio, Gian Maria Volonté, Ermanno Olmi, Ben Kingsley, Michael Haneke, Istvan Szabó, Ettore Scola, Rudiger Vögler, Sabine Azéma ecc.
Nel corso degli anni sono giunti a Rimini e poi a Viareggio, per essere insigniti dei Premi EuropaCinema per l’eccellenza artistica, premi disegnati da Federico Fellini e realizzati in platino da uno sponsor, alcuni dei più importanti cineasti europei, fra i quali: Theo Angelopoulos, Michelangelo Antonioni, Bernd Eichinger, Tonino Guerra, Joris Ivens, David Puttnam, Gian Maria Volonté, Luis Berlanga, Jean-Claude Carrière, André Delvaux, Carlo di Palma, Theo Hinz, Manoel de Oliveira, Ermanno Olmi, Irene Papas, Serge Silberman, Rafael Azcona, Franco Cristaldi, Erland Josephson, Charlotte Rampling, Ettore Scola, Margarethe von Trotta, Tengiz Abuladze, Mario Monicelli, Philippe Noiret, Elias Querejeta, Monica Vitti, Fanny Ardant, Suso Cecchi D’Amico, Roberto Cicutto, Sergio Leone, Marcello Mastroianni, Ennio Morricone, Age, Bruno Ganz, Alexandre Mnouchkine, Furio Scarpelli, Hanna Schygulla, Paolo e Vittorio Taviani, Vittorio Gassman, Bernardo Bertolucci, Jeremy Thomas, Tonino Delli Colli, Nastassja Kinski, Mario Cecchi Gori, Roman Vlad, Gérard Brach, Sven Nykvist, Fernando Rey, David Robinson, Jorge Semprun, Ingrid Thulin, Armando Trovajoli, Wim Wenders, Jeremy Irons, Eleni Karaindrou, Tullio Kezich, Robi Müller, Gillo Pontecorvo, Vanessa Redgrave, Alexandre Adabachian, Aurelio De Laurentiis, Giuseppe Rotunno, Greta Scacchi, Max von Sydow, Marco Bellocchio, Claudia Cardinale, Marin Karmitz, Istvàn Szabò, Fernando Trueba.
Il Comitato dei registi europei garanti di EuropaCinema è composto fin dalla fondazione da: Theo Angelopoulos, +Michelangelo Antonioni, Marco Bellocchio, Luis Berlanga, Bernardo Bertolucci, John Boorman, Henning Carlsen, Vera Chytilova, Costa Gavras, Manoel de Oliveira, +André Delvaux, Márta Mészáros, Alain Resnais, Eric Rohmer, John Schlesinger, Volker Schlöndorff, Ettore Scola, Margarethe von Trotta, Wim Wenders, Krzysztof Zanussi.
